Ci occupiamo di ogni tipo di rito
IL RITO FUNEBRE
PER CHI CREDE
E PER CHI NO
Sostenere le famiglie con rispetto e professionalità
Ogni tipo di Rito che sia Laico o Religioso è seguito secondo le volontà dei dolenti o defunti
RITO LAICO
Il Rito Funebre Laico (o Funerale Civile)
Il funerale laico è una celebrazione di commiato che si pone come alternativa al rito religioso tradizionale. La sua essenza risiede nell'offrire un tributo profondamente personale e autentico alla vita terrena del defunto, onorando la sua memoria, i suoi valori e i legami affettivi che ha costruito, senza riferimenti o simboli di alcuna confessione religiosa.
Questa scelta è tipicamente richiesta dal defunto stesso (se espresso in vita) o dalla sua famiglia, in particolare quando il caro estinto non professava alcun credo specifico, era ateo o agnostico.
Significato e Focus
Mentre un funerale religioso si concentra sui concetti di salvezza, aldilà e trascendenza, il rito laico è centrato esclusivamente sulla celebrazione della vita vissuta e sull'eredità morale e affettiva che la persona lascia ai propri cari.
Obiettivo: Onorare la singolarità del defunto.
Contenuto: Ricordi, aneddoti, musica, letture e riflessioni umane, non sacre.
Simboli: Fotografie, oggetti personali, poesia, candele commemorative anziché croci o icone religiose.
Struttura e Personalizzazione
Uno dei maggiori vantaggi del funerale laico è la sua assoluta flessibilità. Non essendoci un protocollo liturgico prestabilito, ogni elemento della cerimonia può essere personalizzato.
Il Luogo della Cerimonia
A differenza del rito religioso, che si svolge in chiesa o in un luogo di culto, il rito laico offre grande libertà nella scelta della
location: Sale del Commiato: Ambienti appositamente allestiti (spesso all'interno delle Case Funerarie o messi a disposizione dai Comuni) sobri e dignitosi, privi di simboli religiosi.
Spazi Privati: La casa del defunto o dei familiari.
Aree all'Aperto: Giardini, parchi o luoghi naturali che avevano un significato speciale per la persona scomparsa (previo ottenimento di permessi, se necessari).
Il Ruolo del Celebrante
Il celebrante laico non è un ministro di culto. Può essere:Un familiare o un amico intimo che conosceva profondamente il defunto.
Un Celebrante professionista laico, ha il compito di ascoltare la famiglia, scrivere un elogio personalizzato e guidare la cerimonia con tatto e profondità.
Svolgimento della Cerimonia
Pur non essendoci regole fisse, un rito laico segue generalmente una struttura fluida che dura circa 20-30 minuti.

Momento Tipico Descrizione
Introduzione e Accoglienza Saluti di benvenuto, introduzione al significato della cerimonia civile e brevi riflessioni sulla vita e la morte.
Elogio Funebre (Tributo) Il cuore della cerimonia: il celebrante o i familiari raccontano la storia della vita del defunto, esaltandone qualità e passioni.
Contributi Personali Amici e parenti sono invitati a condividere aneddoti, letture di poesie, estratti di libri o citazioni significative.
Musica e Immagini Vengono eseguiti brani musicali scelti dal defunto o dalla famiglia e, spesso, proiettate fotografie o brevi video commemorativi.
Momento del Commiato Un momento di raccoglimento o un gesto simbolico (come l'accensione di candele, il posizionamento di fiori sulla bara) per l'ultimo saluto.
Parole Conclusive Ringraziamenti ai presenti e indicazioni per la fase successiva (sepoltura, cremazione o momento conviviale).

Nel caso in cui il defunto abbia scelto la cremazione, la Chiesa Cattolica la ammette, ma preferisce la tumulazione/inumazione come forma di sepoltura. Se si opta per la cremazione, questa avviene dopo la celebrazione in chiesa, e la Chiesa raccomanda caldamente che le ceneri siano conservate in un luogo sacro (il cimitero) e non disperse, per mantenere vivo il ricordo e il rispetto dovuto al corpo del defunto.
RITO RELIGIOSO
Il Rito Funebre Cattolico in Italia
Le cerimonie funebri con rito cattolico sono di gran lunga le più prevalenti in Italia e si articolano in diversi momenti, che accompagnano il fedele nel passaggio dalla vita terrena all'eternità.
I Sacramenti Prima del Decesso
Il percorso spirituale si conclude idealmente prima della morte con l'amministrazione dei cosiddetti "Sacramenti per i malati e moribondi":
L'Unzione degli Infermi (tradizionalmente e popolarmente chiamata Estrema Unzione): È il sacramento che offre conforto spirituale e la grazia di Dio al fedele sofferente, preparando l'anima all'incontro con il Creatore.
Il Viatico (l'ultima Comunione): Se possibile, viene somministrata la Santa Comunione come nutrimento per il viaggio, simbolo della presenza di Cristo nel momento del trapasso.
La Veglia e l'Ultimo Commiato
Dopo il decesso, la salma viene preparata e composta con dignità e reverenza. Il corpo è esposto per l'ultimo saluto presso:
L'abitazione privata del defunto.
La camera mortuaria dell'ospedale o della clinica.
La Casa Funeraria (o Casa del Commiato).
Questo momento di esposizione è dedicato alla Veglia Funebre e alla preghiera, in cui amici e familiari si riuniscono per onorare il defunto e recitare il Rosario.
La Celebrazione Eucaristica in Chiesa
Il rito delle esequie (il funerale) si svolge generalmente nella chiesa parrocchiale del defunto. La Messa funebre è il culmine della celebrazione e segue una liturgia specifica:
Accoglienza e Liturgia della Parola: Il rito si apre con l'accoglienza del feretro all'ingresso della chiesa. Segue la Liturgia della Parola, con letture bibliche che riflettono la speranza cristiana nella Resurrezione.
Omelia: Il sacerdote tiene l'omelia, ricordando la vita del defunto e offrendo un messaggio di fede e consolazione ai presenti.
Liturgia Eucaristica: Si svolge come una normale Messa, offrendo il Sacrificio Eucaristico per l'anima del defunto.
L'Ultima Commendatio e Congedo: Dopo la Comunione, il rito si conclude con la preghiera di assoluzione dai peccati (la cosiddetta Ultima Commendatio). Il sacerdote, vestito con i paramenti, compie il rito dell'aspersione con l'acqua santa (a ricordo del Battesimo) e dell'incensazione (a onore del corpo, tempio dello Spirito Santo, e come segno di venerazione e preghiera che sale a Dio.
Riti e Tradizioni Funebri del Mondo: Accoglienza e Rispetto per Ogni Credo
Ogni cultura e fede religiosa custodisce una propria visione del passaggio della vita terrena e dell'addio ai propri cari. Presso Giglio Tos & Cattai, garantiamo a ogni famiglia il pieno rispetto delle proprie tradizioni spirituali, offrendo assistenza dedicata per l'organizzazione di riti funebri conformi ai precetti religiosi, etici e culturali di ciascuna comunità.
L'agenzia Giglio Tos & Cattai si occupa della gestione delle pratiche consolari, del coordinamento con i ministri di culto, dell'allestimento di camere ardenti dedicate e della conformità a tutti i regolamenti cimiteriali previsti per ciascuna confessione religiosa.

Rito ortodosso
Significato e liturgia: La celebrazione segue la Divina Liturgia bizantina con canti solenni e incensazioni. Il corpo è considerato tempio dello Spirito Santo, pertanto la bara rimane tradizionalmente aperta durante la funzione per permettere il "bacio di pace" (ultimo saluto).
Preparazione e sepoltura: La salma viene solitamente lavata, vestita con abiti dignitosi e spesso accompagnata da un'icona sacra posata sul petto o tra le mani.
Differenza chiave: La sepoltura a terra (inumazione) è la pratica d'elezione. La cremazione è storicamente sconsigliata o non ammessa dalla tradizione ortodossa, salvo rare dispense o normative locali.
Rito induista
Transizione e reincarnazione: La morte fisica è vista solo come il distacco dell'anima (Atman) per intraprendere un nuovo ciclo o raggiungere la liberazione (Moksha).
Purificazione e offerte: Il corpo viene lavato, vestito (spesso con abiti chiari o tradizionali) e adornato con ghirlande di fiori, legno di sandalo e canti sacri (Mantra).
Differenza chiave: La cremazione è il passaggio fondamentale e obbligatorio. È considerata il veicolo sacro (attraverso il fuoco, Agni) che libera l'anima dal corpo. Le ceneri vengono poi idealmente disperse in un corso d'acqua sacro o affidate secondo i desideri della famiglia.
Rito ebraico
Rapidità e sobrietà: Secondo la legge ebraica (Halakhah), il funerale deve svolgersi nel più breve tempo possibile (idealmente entro 24 ore dal decesso), evitando cerimonie sfarzose.
Purificazione (Taharah): La salma viene purificata ritualmente dalla Chevra Kadisha (confraternita funeraria) e avvolta in un semplice sudario bianco di lino (Takhrikhim).
La bara e la sepoltura: La cassa deve essere in legno grezzo e priva di parti metalliche o ornamenti per favorire il naturale ritorno alla terra ("polvere sei e polvere ritornerai").
Differenza chiave: Fiori e corone sono tradizionalmente banditi; al loro posto si usa deporre piccoli sassi sulla lapide. La cremazione è vietata .
Rito Islamico
Lavaggio rituale (Ghusl): Il defunto viene lavato un numero dispari di volte da persone dello stesso sesso (o dal coniuge), profumato con oli essenziali e avvolto in teli di cotone bianco privi di cuciture (Kafan).
La preghiera comunitaria (Salat al-Janaza): Si svolge generalmente all'aperto o in moschea, recitata in piedi senza prostrarsi.
Sepoltura: La salma viene adagiata sul fianco destro con il volto orientato verso la Mecca (Qibla).
Differenza chiave: La cremazione è severamente proibita. In Italia la legislazione impone l'uso della cassa di legno, che viene predisposta per rispettare l'orientamento prescritto nei riquadri cimiteriali islamici dedicati.
Rito buddista
Serenità e raccoglimento: Nelle prime ore successive alla morte si privilegia la calma assoluta attorno alla salma per facilitare la transizione della coscienza, evitando manifestazioni rumorose di disperazione.
Cerimonia: I monaci o i membri della comunità recitano sutra e meditazioni per guidare lo spirito verso una rinascita favorevole. Sul luogo della cerimonia si allestisce un piccolo altare con l'immagine del defunto, incenso, candele e offerte di frutta e fiori.
Differenza chiave: Sia la cremazione che l'inumazione sono accettate, ma la cremazione è la scelta di gran lunga più comune, seguendo l'esempio storico del Buddha.
TRADIZIONE FUNEBRI CINESI
Rispetto filiale e armonia: Il rito fonde elementi del confucianesimo, del taoismo e del buddismo, ponendo al centro il dovere morale di onorare gli antenati.
Simbolismi e colori: Il bianco e il giallo sono i tradizionali colori del lutto (il rosso è categoricamente escluso). Durante la veglia si bruciano incensi e riproduzioni cartacee di beni materiali o monete rituali (carta moneta), destinate ad assicurare il benessere del defunto nell'aldilà.
Differenza chiave: Grande cura viene posta nella scelta delle date e degli orari della cerimonia (spesso stabiliti secondo il calendario lunare o principi del Feng Shui) per garantire pace al defunto e proteggere la prosperità dei discendenti.
RITO DEI TESTIMONI DI GEOVA
Sobrietà e speranza nella risurrezione: Il rito si tiene solitamente presso la locale Sala del Regno o direttamente nella sala del commiato. Non si tratta di una messa funebre per "salvare l'anima", bensì di un discorso basato sulle Scritture.
Struttura della cerimonia: Viene pronunciato un discorso biblico di circa 30 minuti incentrato sulla speranza della risurrezione terrena e sul ricordo affettuoso della persona scomparsa.
Differenza chiave: Non vi sono paramenti liturgici, croci, ceri, icone né preghiere rivolte ai defunti o ai santi. Non vi è alcun divieto per la cremazione o per l'inumazione: la scelta è lasciata interamente alla discrezione della famiglia.



